1514 | Grotta a SE di Samatorza

Nomi e numeri catastali

Nome principale Grotta a SE di Samatorza
Numero catasto 1514
Numero catasto locale 4413 VG
Numero totale ingressi 1

Ingresso principale

Presenza targhetta No
Area geografica Carso Triestino
Comune Sgonico / Zgonik
Area provinciale - Fuori confine
Lat. WGS84 45,75148073
Lon. WGS84 13,71551381
Est RDN2008/UTM 33N 400095.124
Nord RDN2008/UTM 33N 5067238.144
Quota ingresso (s.l.m.) 251 m

Mappa

Caratteristiche

Sviluppo planimetrico 107 m
Profondità 58 m
Dislivello totale 58 m
Quota fondo 193 m

Descrizione dei vani interni della cavità

Questa è la cavità più estesa e profonda scoperta durante i lavori di scavo dell'oleodotto transalpino ed attualmente è ostruita.
Il pozzo iniziale dà in una caverna dal suolo in pendenza, costituito da una china detritica mobile che occupa tutta l'ampiezza di questo primo vano. La risalita della parete di sinistra conduce ad un basso cunicolo che porta ad alcune piccole caverne ed a uno stretto passaggio, il quale immette in un pozzetto di 5m; uno scivolo ed un altro pozzo profondo una decina di metri portano in una spaziosa caverna nella quale il fondo è costituito da grandi massi di crollo sui quali si innalzano alcune stalagmiti e la volta è forata da un ampio camino. Dal lato sinistro della caverna si sviluppa una diramazione discendente lunga una trentina di metri, mentre proseguendo diritti, dopo una ventina di metri di galleria, fra cortine e drappeggi stalattitici, si aprono gli ingressi di due pozzi paralleli che si uniscono nella caverna sottostante, formando così un ambiente unico, abbastanza vasto e complesso.
Alla base del primo pozzo, leggermente spostato, si apre un ultimo pozzo di 9m che porta su di un fondo limaccioso, perfettamente piano, che costituisce il punto più profondo della grotta dove si scaricano in gran parte le acque d'infiltrazione.
La bellezza e la vastità degli ambienti attrassero numerosi visitatori nel breve periodo che la cavità rimase accessibile; il giorno 11 aprile 1966 il ventottenne Fulvio Braschi precipitò dal pozzo procurandosi gravi lesioni in seguito alle quali morì due settimane più tardi.

Rilievo: Pianta e sezione (02/09/1966)

Grotta a SE di Samatorza