Descrizione dei vani interni della cavità
La grotta fu scoperta grazie ad una sensibile corrente d'aria che scaturiva alla base di una roccia sul ripido fianco del versante Nord del Monte Carso; è formata da alcuni angusti cunicoli scavati a pressione dall'acqua lungo fratture orientate Nord-Sud, i quali in origine erano quasi completamente ostruiti da depositi di argilla. Dopo un percorso ascendente la grotta si approfondisce con alcuni vani strettissimi ed una più marcata strozzatura chiude la parte praticabile.
L'origine della corrente d'aria non è stata appurata.
In caso di forte pioggia, dalla cavità esce un piccolo corso d'acqua la cui portata è stata valutata in parecchi litri al secondo.
CGGEB - SAS 2022 - Si è provveduto ad effettuare un rilievo preciso evidenziando i lunghi lavori di disostruzione intrapresi dal JOSPDT dall’inizio degli anni 2000’, che hanno premesso in particolare di rende percorribile un nuovo cunicolo posto parte finale della cavità