Descrizione dei vani interni della cavità
A poca distanza dalla strada Monrupino-Fernetti, si trova la profonda dolina scoscesa sul fondo della quale si apre questa vasta cavità.
Sfruttando le asperità del lato NW si scende sul fondo della dolina, occupato da una lunga china di detriti che si insinua nell'ampia bocca della grotta; dopo una ventina di metri si giunge in un ambiente spazioso, nel quale si aprono alcune diramazioni, riccamente concrezionate, che sono raggiungibili risalendo colate calcitiche o seguendo comode cenge; in anfratti un po' nascosti ci sono delle belle colonne ed alcuni bacini d'acqua.
Nell'aprile del 1988 si ipotizza il collegamento alla Grotta del Furto vedi articolo di R. Martincich (CGEB) su "Progressione 27"