Descrizione dei vani interni della cavità
La grotta è un basso cunicolo, nel primo tratto del quale, alto appena 50-60 cm, il suolo è in lieve discesa e sassoso, mentre più avanti si fa pianeggiante e risulta costituito da un banco d'argilla che si estende fino al punto in cui la cavità diviene impraticabile; la volta, che raggiunge un'altezza massima di 1,20 m, è regolare ed uniforme, quasi ovunque levigata e con pochissime stalattiti, non più lunghe di alcuni centimetri.
La cavità rappresenta il tratto iniziale dell'esteso sistema sotterraneo costituito dalla Grotta Costantino Doria (724/3875VG) e dalla Grotta delle Geodi (29/21VG): mentre tali grotte sono state unite nel 1969 con l'apertura di un passaggio nella frana che le separava, essa è divisa dalla Grotta Costantino Doria da un'ostruzione argillosa di 26 m.
NOTA SUL RILIEVO DEL 03 MAGGIO 2006:
Negli anni 2002, 2003 e 2004 è stata effettuata una campagna di scavi da parte della CGEB diretta da L. Filipas, che ha permesso di collegare la Grotta Doria 724/3875VG con la 1151/3876VG (tramite un passaggio impercorribile), nonché di aprire un complesso di cunicoli e pozzetti nella parte finale della Grotta delle Geodi 29/21VG.
Il punto di giunzione però non è stato allargato sufficientemente per permettere il passaggio di una persona.