Catasto Ragionato Informatico delle Grotte Archeologiche

3916 | Pozzetto di Borgnano

Nome principale Pozzetto di Borgnano
Numero catasto 3916
Numero catasto locale 2196 FR
Numero totale ingressi 1

Ingresso principale

Affidabilità posizione Corretto
Presenza targhetta Si
Area geografica Prealpi Giulie
Comune Cormons
Area provinciale Gorizia
Lat. WGS84 45,92933895
Lon. WGS84 13,43457782
Est RDN2008/UTM 33N 378632
Nord RDN2008/UTM 33N 5087388
Quota ingresso (s.l.m.) 49 m

Mappa

Caratteristiche

Sviluppo planimetrico 4,2 m
Profondità 6,7 m
Dislivello totale 6,7 m
Quota fondo 42,3 m

Geologia e Geomorfologia

Caratteri fisiografici

Ubicazione Alta pianura friulana
Area carsica Medea (A)
Morfologia rilievo collinare
Geomorfologia ripiano – terrazzo
Contesto attuale boschivo
Distanza dal mare >10.000 m
Distanza da fonte d'acqua 500-1.000 m

Note caratteri fisiografici

il pozzetto si è aperto in tempi relativamente recenti

Caratteri interni

Andamento Semplice verticale
Pozzi No
Planimetria semplice: unico vano
Tipologia terreno calpestabile limoso prevalente
Crolli recenti Si
Grotta turistica No
Concrezionamento scarso / assente
Acqua interna No

Ingressi

Ingresso 1

Latitudine WGS84 45,92933895
Longitudine WGS84 13,43457782
Quota ingresso (s.l.m.) 49 m s.l.m.
Terreno superficie esterna roccioso affiorante/subaffiorante

Archeologia

Data
1980
Autore
Gruppo Speleologico L. V. Bertarelli - Sezione CAI Gorizia
Conservati
Si
Pubblicati
Si
Note
Rinvenimento occasionale.

Indagine

Tipologia di indagine recupero
Stratigrafia Si
Area indagine parziale
Cronologia Pleistocene-Olocene?

Materiali

Paleontologici resti di Ursus spelaeus (1 canino, 2 frammenti di mandibola, 3 vertebre) e alcuni (n. 2) di Cervus elaphus.
Bibliografia Maddaleni 2017; Tarenghi 2008; Fabbricatore 1981.

Analisi

Carbonio c14, TL, Geoarcheologia, Petrologia, Archeozoologia, Paleoantropologia, Paleobotanica, Archeometallurgia

Depositi materiale

Situazione dei materiali conservati
Denominazione deposito Gruppo Speleologico L. V. Bertarelli - Sezione CAI Gorizia
Indirizzo deposito via Rossini n. 13, 34170-Gorizia

Note

I calchi dei reperti rinvenuti sono esposti presso il Municipio del Comune di Medea (Go) (Maddaleni 2017, p. 107).

Descrizione e rilievo

Breve descrizione del percorso d'accesso

La cavità si trova nei pressi del sentiero che si diparte dalla Chiesetta di S.Fosca. Dapprima poco evidente, esso si allarga dopo un centinaio di metri; l'ingresso s'apre sulla destra, ai bordi di un largo spiazzo erboso.

Descrizione dei vani interni della cavità

Il fondo è ricoperto da abbondante terriccio ed argilla; solo la parete in direzione W presenta, alla base, segni di vecchie concrezioni e croste calcitiche che hanno cementato il materiale clastico e che ostruiscono quello che un tempo doveva essere un piccolo vano. Qui si sono effettuati degli scavi che hanno portato alla luce alcuni resti di Ursus Speleus.

NOTA
La cavità si è aperta pochi mesi prima dell'esplorazione.

Rilievo: Pianta e sezione (04/01/1981)
Pozzetto di Borgnano

Bibliografia

Antropospeleologia

Bibliografia Speleologica del Friuli

Guidi P. (a cura di)

Circolo Speleologico e Idrologico Friulano, Provincia di Udine (1997)

Indici: Archeologia

Nel capitolo "Antropospeleologia", uno specifico paragrafo, a cura di Muscio, viene riservato alla discussione dei dati bibliografici disponibili in letteratura in merito alle ricerche speleologiche in cavità del Friuli associate ad evidenze di tipo paletnologico e/o paleontologico. I titoli recensiti vengono forniti secondo un elenco analitico per autore, composto di 194 voci in totale, che riprende e aggiorna il precedente lavoro bibliografico redatto da Guidi (1973). Di ciascuna voce bibliografica vengono forniti: brevi indicazioni sulle evidenze (paletnologiche e/o paleontologiche) più significative emerse, note riassuntive dei principali argomenti trattati, indicazione degli specifici contesti in grotta menzionati, citati secondo il numero identificativo del Catasto Grotte del Friuli (sigla Fr).
Antropospeleologia

Grotte di interesse paleontologico e paletnologico in Friuli: stato delle conoscenze e risultati preliminari della revisione di alcuni materiali

Maddaleni P.

Museo Friulano di Storia Naturale (2017)

Tratto da: Gortania. Geologia, Paleontologia, Paletnologia, 38: 85-120, Udine

Link: http://www.civicimuseiudine.it/images/MFSN/Gortania/Gortania_38_GPP/G38_GPP05_Maddaleni_Grotte-interesse-paletnologico-Friuli.pdf

Indici: Archeologia

Nel contributo viene offerta una prima revisione sistematica dei dati disponibili per le circa 50 principali cavità di interesse paleontologico e paletnologico attestate in Friuli. Alla ricchezza dei siti (grotte e ripari) presenti in tale comparto territoriale contraddistinto da una peculiare conformazione geologica, si associa una disomogenea e talora lacunosa disponibilità di dati, a volte inediti e spesso giunti a noi privi dei necessari riferimenti contestuali oltre che di datazioni radiometriche, in quanto frutto di ricerche datate, svoltesi a partire dalla fine dell’Ottocento-primi del Novecento. Se nella maggior parte dei casi l’inquadramento crono-culturale dei siti può oggi basarsi solo sull’analisi tipologica dei materiali a noi giunti (ceramica, industria litica in primis), casi-studio di particolare interesse sono rappresentati dal Riparo di Biarzo, Grotta di Cladrecis e alcune cavità dell’Altopiano di Pradis (Grotta del Clusantin, Grotta del Rio Secco) oggetto in anni recenti di scavi sistematici e studi post-scavo multidisciplinari. Nel contributo l’avvio della revisione della bibliografia e dell’analisi delle collezioni di materiali conservati presso diversi Istituzioni (Museo Friulano di Storia Naturale e Circolo Speleologico e Idrologico Friulano) viene inteso quale primo passo di progetto di più ampia portata focalizzato sullo studio delle grotte in Friuli che dovrà necessariamente prevedere anche la programmazione di nuove ricerche sul territorio. Nella parte conclusiva del lavoro viene fornito anche un elenco delle cavità che hanno restituito solo reperti faunistici olocenici.
Antropospeleologia

Reperti paleontologici sul monte di Medea

Fabbricatore A.

(1981)

Tratto da: Il Carso

Indici: Archeologia

Descrizione di alcuni reperti faunistici di Ursus spelaeus (e Cervus elaphus) rinvenuti in corrispondenza di un pozzo naturale della cavità.
Antropospeleologia

Ursula, l’orsa del Colle di Medea

Tarenghi L.

Edizioni della Laguna (2008)

Indici: Archeologia

Pubblicazione a carattere divulgativo in cui si riporta la storia della scoperta dei resti di Ursus spelaeus (e di Cervus elaphus) nel Pozzetto di Borgnano, avvenuta nel 1980 da parte del Gruppo Speleologico “L. V. Bertarelli” - Sez. di Gorizia. Oltre alla descrizione dei reperti faunistici recuperati (nr. 8 in totale di cui 6 riferibili a Ursus spelaeus: 1 canino, 2 frammenti di mandibola, 3 vertebre), è presente un’ampia digressione sulle caratteristiche fisiche e sugli aspetti comportamentali di questa specie animale vissuta nel Pleistocene.