Catasto Ragionato Informatico delle Grotte Archeologiche

1649 | Cavernetta presso la Parete Grande

Nome principale Cavernetta presso la Parete Grande
Nome principale sloveno Jama pri Steni
Numero catasto 1649
Numero catasto locale 4521 VG
Numero totale ingressi 1

Ingresso principale

Affidabilità posizione Corretto
Presenza targhetta Si
Area geografica Carso Triestino
Comune San Dorligo della Valle / Dolina
Area provinciale Trieste
Lat. WGS84 45,619024
Lon. WGS84 13,881947
Est RDN2008/UTM 33N 412834.44
Nord RDN2008/UTM 33N 5052327.731
Quota ingresso (s.l.m.) 355 m

Mappa

Caratteristiche

Sviluppo planimetrico 7 m
Profondità 0,6 m
Dislivello totale 0,6 m
Quota fondo 354,4 m

Geologia e Geomorfologia

Caratteri fisiografici

Ubicazione Carso
Area carsica Val Rosandra (A)
Morfologia valle
Geomorfologia ripiano - terrazzo
Idrologia corso d'acqua perenne (attuale)
Contesto attuale prativo/arbustivo
Distanza dal mare 1.000-5.000 m
Distanza da fonte d'acqua <500 m

Caratteri interni

Andamento Semplice orizzontale
Pozzi No
Planimetria semplice: unico vano
Ampiezza piano calpestabile 9 m
Tipologia terreno calpestabile ghiaioso prevalente
Crolli recenti No
Grotta turistica No
Concrezionamento scarso / assente
Acqua interna No

Ingressi

Ingresso 1

Latitudine WGS84 45,619024
Longitudine WGS84 13,881947
Quota ingresso (s.l.m.) 355 m s.l.m.
Morfologia parete
Terreno superficie esterna roccioso affiorante/subaffiorante

Archeologia

Data
1969
Autore
Francesco Stradi
Conservati
No
Pubblicati
Si

Indagine

Tipologia di indagine recupero
Stratigrafia No
Cronologia Protostoria?
Periodo

Materiali

Ceramici manufatti non determinati
Antropologici resti attribuiti a più individui
Bibliografia Marini 2011; Melato 1973

Analisi

Carbonio c14, TL, Geoarcheologia, Petrologia, Archeozoologia, Paleoantropologia, Paleobotanica, Archeometallurgia

Note

L'identificazione della ceramica come tipica dei castellieri non è verificabile in quanto i reperti risultano dispersi. Lo studio dei resti umani ha rivelato la presenza di alterazioni patologiche note come "iperostosi vertebrale anchilosante" (Melato 1973).

Descrizione e rilievo

Breve descrizione del percorso d'accesso

In Val Rosandra, ad Est della parete denominata Grande, verso l'altopiano del Monte Stena si eleva un altro costone roccioso, più irregolare e discontinuo, nella cui parte inferiore vi è un ripiano boscoso nel quale si apre questa cavità.

La cavità si raggiunge proseguendo lungo la traccia che dalla Curta de Lucio (5233/5800VG), dapprima risale leggermente verso monte per poi piegare a sinistra verso la pareti rocciose. Prima di raggiungere lo spigolo, su un ripiano alla base delle pareti, si apre l'ingresso della cavità.

Descrizione dei vani interni della cavità

La cavernetta, formata da un breve vestibolo a cupola e da una bassa cavernetta chiusa da una frana, è interessante per il rinvenimento di resti di individui inumati dell'età del bronzo.

AGGIORNAMENTO 2025:
Rispetto al rilievo originale la cavità risulta un po' più breve, probabilmente riempita dal frequente passaggio delle capre selvatiche che usano l'ingresso come riparo.

Rilievo: Pianta e sezione (05/01/1969)
Cavernetta presso la Parete Grande

Bibliografia

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