Ingresso principale
| Affidabilità posizione | Corretto |
|---|---|
| Presenza targhetta | Si |
| Area geografica | Prealpi Carniche |
| Comune | Aviano |
| Area provinciale | Pordenone |
| Lat. WGS84 | 46,10645598 |
| Lon. WGS84 | 12,50087113 |
| Est RDN2008/UTM 33N | 306860.41 |
| Nord RDN2008/UTM 33N | 5108911.965 |
| Quota ingresso (s.l.m.) | 1555 m |
Mappa
Caratteristiche
| Sviluppo planimetrico | 66,7 m |
|---|---|
| Sviluppo spaziale | 149 m |
| Profondità | 88 m |
| Dislivello totale | 88 m |
| Quota fondo | 1467 m |
Breve descrizione del percorso d'accesso
Dal parcheggio della seggiovia del Tremol, si sale lungo la pista da sci sino a raggiungere i laghi artificiali recintati che si trovano poco prima del Rifugio Arneri, a sinistra rispetto al rifugio stesso. Si costeggia la recinzione sino alla fine del secondo laghetto, da qui si scende 5-6 metri, sull'ammasso detritico che forma il bordo superiore del laghetto. Si prosegue ancora per circa 40 metri in direzione Sud, verso la cima del Col di Arneri, sino ad intercettare l'ampio ingresso della cavità.
Descrizione dei vani interni della cavità
L'ampio ingresso circolare, di circa 10 metri di diametro, immette in un pozzo verticale che scende, restringendosi leggermente, per oltre 60 metri. La base è ricoperta da neve e ghiaccio e porta in un'ampia sala semi circolare, completamente ricoperta da un nevaio, sulla cui volta si alzano due camini. Sulla parete opposta al pozzo, nel punto di maggior pendenza del nevaio, si apre tra parete e ghiaccio un pozzo che dopo 6-7 metri restringe, per allargare nuovamente subito dopo e consentire il raggiungimento dell'attuale base dell'abisso. Lungo questo pozzo si aprono, uno subito prima del restringimento ed uno subito dopo, due piccoli rami laterali generati dallo scioglimento del ghiaccio nel punto di contatto con la parete rocciosa, per cui sono soggetti a continue modifiche nel tempo. L'attuale base della cavità è completamente ricoperta di ghiaccio trasparente, da cui si alzano, in alcuni casi per qualche metro, imponenti stalattiti di ghiaccio. Ai due lati opposti della parte percorribile della base , si aprono due brevi rami. Nel primo, attraverso uno stretto passagio (allargato rompendo il ghiaccio) si accede ad un inghiottitoio dalla base ricoperta di caotico materiale detritico che chiude con una piccola spaccatura della parete rocciosa. Nel secondo caso, dietro una colata di ghiaccio, alta circa 3 metri, che scende da un camino, nella roccia si apre una rientranza piuttosto ampia, sormontata alla fine da un breve camino di cui si vede la conclusione. Anche in questo caso la base è ricoperta da caotico materiale lapideo. Sopra la cascata di ghiaccio si apre un' ampia finestra non ancora raggiunta.
